(dal Progetto dell'Istituto Comprensivo Rovereto Est)

Ci proponiamo di realizzare insieme una scuola che:

  1. cerca di garantire un percorso educativo serio e sereno, mettendo al centro della propria azione formativa la persona che apprende in un contesto di relazioni e scambi;
  2. intende accompagnare la crescita e lo sviluppo di ogni bambino-ragazzo/a cercando di fornirgli/le gli strumenti necessari (a cominciare da un metodo di studio) per vivere la sua età e collocarsi nel mondo;
  3. valorizza gli apprendimenti in via di graduale maturazione nelle varie tappe scolastiche, per accrescerli nell’ottica della formazione del cittadino dell’Europa e del mondo/delle molteplici appartenenze;
  4. vive nel territorio e del territorio di riferimento, di cui vuol far cogliere agli allievi le opportunità formative e l’eredità culturale, il presente e il passato;
  5. vive le difficoltà di crescita e di relazione di tanti ragazzi e ragazze, prevenendo - per quanto possibile - con iniziative diverse la disaffezione verso l’impegno scolastico e le manifestazioni di intolleranza (con atteggiamento comprensivo ma anche deciso);
  6. accoglie e include ogni bambino/a, di qualsiasi provenienza e situazione personale, cercando di fornirgli gli strumenti fondamentali di cittadinanza (Progetto stranieri, interventi contro il disagio …);
  7. si preoccupa, con le risorse umane al momento disponibili, di fronteggiare le difficoltà scolastiche (e non solo) di numerosi ragazzi/e, attivando iniziative di sostegno e consolidamento anche in alcune ore del mattino, oltre che per mezzo dell’attività di affiancamento;
  8. apre spazi per collegare discipline diverse e per dare risposte più precise ai bisogni formativi individuali, attraverso due-tre ore settimanali di attività opzionali obbligatorie nella scuola media;
  9. risponde, se possibile anche in un’ottica di genere, agli interessi formativi dei singoli e ne sollecita di nuovi alla scoperta di attitudini e vocazioni personali in funzione di un primo progetto di vita, grazie alle proposte di attività opzionali facoltative e a iniziative speciali (gemellaggio, teatro, ecc.);
  10. accetta le sfide delle nuove tecnologie informatiche, attraverso uno specifico percorso triennale, e delle nuove frontiere linguistiche, anche con conversazioni in Inglese e Tedesco e con il conseguimento delle certificazioni europee KET (Inglese) e FIT (Tedesco);
  11. promuove l’attività di Reti di istituti sui temi dell’orientamento e della formazione dei ragazzi stranieri e collabora con agenzie formative e di ricerca, volendo migliorare la qualità della propria proposta;
  12. cerca un’alleanza educativa con le famiglie, anch’esse impegnate nel difficile compito della formazione dei ragazzi.